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April 16, 2026

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April 15, 2026

As evidence of Thunberg’s antisemitism, the Israeli government pointed to her use of “terms such as ‘genocide,’ ‘siege’ and ‘mass starvation’ in reference to Israel’s actions in Gaza.”

Many of these views are well within the American mainstream. A Quinnipac poll from August found that half of American voters believe that Israel is committing a genocide. Thirty-nine percent of Jewish Americans believe Israel is committing a genocide, according to an October Washington Post poll. Israel’s Ministry of Diaspora Affairs, which produced the report, deemed Thunberg a more dangerous threat than Fuentes, who has said Judaism is incompatible with Western civilization and called for a “total Aryan victory.”

In a separate section about American influencers, the Israeli government report also singles out Ms. Rachel, a YouTuber with nearly 20 million subscribers who makes educational videos for toddlers, as one of the most influential supposed antisemites. Ms. Rachel’s misdeeds include publishing “content dealing with the humanitarian crisis in Gaza, highlighting alleged harm to civilians and children, and condemning Israeli military actions.” The report also says Ms. Rachel has “promoted fundraising campaigns for emergency aid for children in Gaza and other conflict zones.”

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April 2, 2026

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According to numbers from The Intercept, the latest strikes bring the total number of boats that have been destroyed to 53 and the total number of people who've been killed in the campaign to 178. "They're murdering at a relentless pace," Intercept reporter Nick Turse said in a post on X on Wednesday night.

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April 3, 2026
[an article from Current Affairs with an introduction and photos from World-Outlook]

We have both seen things that will be permanently burned into our minds. People moving around in the shadows like ghosts. Mounds of foul-smelling trash in the street, with sanitation workers in the few running trucks overwhelmed by the task of collecting it — and worse, old men picking through the heaps, looking for anything they can use or sell.

Live fish dying slowly in tanks filled with stagnant green water. Shopkeepers losing all of their refrigerated and frozen food. Taxi drivers calling out desperately for a fare, because tourism to the island has shrunk to a trickle. Restaurants having to close in the middle of a busy dinner service after losing power mid-meal. The look of worry on medical workers’ faces, as they contemplate rationing their remaining antibiotics or painkillers.

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one touch of nature makes the whole world kin 23 aprile - 23 maggio 2026

a cura di School of Curatorial Studies Venice opening: 23 aprile dalle 16 alle 19 Castello 1808, 30122 Venezia

In collaborazione con Accademia di Belle Arti di Venezia, Scuola Secondaria I grado, Pier Fortunato Calvi, Istituto Comprensivo Dante Alighieri

Programma di workshop, talk e eventi: Cesare Pietroiusti, Tino Sehgal, Taring Padi, Bionic and the Wires, Anna Titova.

Performance: We Travel To Know Our Own Geography, a cura di KUBORAUM Editions: Tianzhuo Chen (aka ASIANDOPEBOYS) & Siko Setyanto, Cosimo Damiano, Emiliano Maggi, Frankie & Kelman Duran, Joshua Serafin (with Görkem Şen and Pierre Bayet), Romain Azzaro, Kianí del Valle & Ziúr, Ziúr & Sandi (with Martina Bertoni and Sara Persico), Vinicius Jayme Vallorani.

Opere degli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Venezia: Elena Baggio, Aurora Basso, Paola Bianco, Eva Carlan, Sara Cecconi, Cheng Fanshu, Claudia Frau, Sergio Gagliardo, Lucia Giromella, Lishan Huang, Filippo Locatelli, Flora Maffezzoli, Sara Manfio, Alice Moschetta, Ofelia Piazza, Lucia Rakovská, Tommaso Ravasi, William Rizzardi, Giacomo Rongaudio, Carlo Alberto Sghinolfi, Nicole Sinigaglia, Jianing Tong, Vinicio Tronca e Chloe Motolesi, Gabriel Valenzuela, Laura Zanoni, Elena Zattin, Rebecca Zen, Rachele Zerbetto.

In concomitanza con la 61. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, dal 23 aprile al 23 maggio apre al pubblico l’evento one touch of nature makes the whole world kin. Il progetto nasce da un’inedita collaborazione tra tre realtà educative attive nella comunità veneziana: l’Accademia di Belle Arti di Venezia, la Scuola Secondaria I grado, P. F. Calvi, Istituto Comprensivo Dante Alighieri e la School for Curatorial Studies Venice. In occasione della settimana inaugurale della Biennale di Venezia, la mostra è accompagnata da una serie di performance curate da KUBORAUM Editions. Parallelamente, un public program si estende per l’intero mese di apertura.

Cosa succede quando il sapere non viene trasmesso per linee rette, ma avanza per intrecci, ramificazioni e infiltrazioni laterali? Partendo da questo interrogativo, l’approccio curatoriale si ispira agli apparati radicali delle rizomorfe che, adattandosi al sottosuolo e alle risorse disponibili, connettono punti distanti. Una rete vitale, resistente e diffusa in una realtà contemporanea segnata da fratture ed eccessi.

Prendendo in prestito il verso di Shakespeare “One touch of nature makes the whole world kin”, il titolo vuole essere un rimando alla complessità della natura umana, segnata dall’attrito tra individualismo e ricerca dell’altro. Nel riconoscere questa tensione, la mostra propone di ripensare i rapporti personali come trame interconnesse, capaci di generare scambio e diffusione della conoscenza, in quanto opportunità di un arricchimento condiviso e universale.

La sede della mostra è la Scuola Secondaria I grado P. F. Calvi, un ex convento, che, tramite un percorso espositivo curato specificamente per l'occasione, vedrà le classi e gli spazi dell'istituto reimmaginati dalle opere degli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, selezionate tramite open call: dipinti, sculture e dispositivi partecipativi interrogano i meccanismi di trasmissione del sapere, configurandosi come elementi interconnessi di un unico ecosistema. Il percorso espositivo si sviluppa attraverso una rete di nodi tematici dedicati a forme trasversali di apprendimento: segni, simboli, suggestioni sensoriali, metamorfosi e corrispondenze invitano il visitatore a confrontarsi con la natura multiforme della conoscenza. Durante la mattina la scuola sarà regolarmente frequentata dai bambini e dai ragazzi della scuola media, che svolgeranno le lezioni negli stessi spazi che ospitano le opere, convivendo quotidianamente con esse; nel pomeriggio, invece, gli ambienti si apriranno al pubblico.

Al fine di valorizzare gli aspetti relazionali e laboratoriali, prenderanno parte al progetto tramite workshop, talk e installazioni anche artisti e collettivi di rilevanza internazionale. L’artista Tino Sehgal, il cui lavoro sfida i preconcetti convenzionali di mostra sviluppando modalità di interazione e di movimento piuttosto che oggetti materiali statici, terrà un incontro aperto al pubblico. Il collettivo artistico Taring Padi presenterà il workshop Wayang Kardus in concomitanza con la mostra a loro dedicata negli spazi di Sale Docks Taring Padi: People’s Liberation: l’atto di costruzione dei wayang, marionette in cartone utilizzate durante manifestazioni e proteste, diviene un mezzo di espressione artistica ma anche una forma di riflessione politica, sociale e pedagogica. Cesare Pietroiusti, la cui pratica artistica è fondata sulla relazionalità e la partecipazione, proporrà un seminario su "forme e pratiche paradossali di scambio", nel tentativo di individuare, nella ricerca artistica, la possibilità di "cambiare gioco", per non obbedire, sempre e comunque, alle regole del mercato, dello spettacolo, della finanza. Bionic and The Wires, artisti audiovisivi che impiegano bracci bionici per consentire a funghi e piante di creare musica e arte, esporranno per la prima volta in una mostra un loro video. L'artista Anna Titova presenterà Eleanor and Cambrian Assembly – parte del suo progetto di teatro meccanico – che sviluppa una narrazione al di là del tempo lineare in cui Eleanor Marx incontra i primi animali del periodo Cambriano, riflettendo su come la conoscenza si formi collettivamente e attraverso le intersezioni, dalla nascita della vita allo sviluppo del pensiero sociale e politico.

Durante la settimana inaugurale della 61. Biennale di Venezia, l'offerta culturale sarà arricchita dalla serie di performance We Travel To Know Our Own Geography, a cura di KUBORAUM Editions, con la partecipazione di Tianzhuo Chen (aka ASIANDOPEBOYS) & Siko Setyanto, Cosimo Damiano, Emiliano Maggi, Frankie & Kelman Duran, Joshua Serafin (with Görkem Şen and Pierre Bayet), Romain Azzaro, Kianí del Valle & Ziúr, Ziúr & Sandi (with Martina Bertoni and Sara Persico), Vinicius Jayme Vallorani.

Gli studenti della Scuola Secondaria I grado P. F. Calvi saranno coinvolti nel programma educativo Ecosistemi, appositamente costituito per l'occasione dalla School for Curatorial Studies Venice. L'intento è di avanzare una proposta di conoscenza intesa come processo vivo e collettivo, che emerge dall’interazione di energie ed esperienze.

I soggetti coinvolti La School for Curatorial Studies Venice, fondata da Aurora Fonda e Sandro Pignotti nel 2004, è un centro interdisciplinare dedicato alla formazione nella pratica curatoriale e nelle arti contemporanee. Grazie al contributo di professionisti italiani e internazionali, offre gli strumenti teorici e pratici per operare nel mondo dell'arte.

La Scuola secondaria I grado, P. F. Calvi, collocata nel Sestiere Castello, fa parte dell’Istituto Comprensivo Dante Alighieri dal 2013. La recente unione di otto plessi permette di concentrare e coordinare in un unico Istituto la Scuola dell’Infanzia e il I Ciclo di istruzione, consentendo di generare rapporti di collaborazione e parità e trasformando l'istruzione in un'esperienza concreta di crescita.

L’Accademia di Belle Arti di Venezia, nata nel 1750 e ufficialmente formalizzata nel 1756, è un’istituzione strettamente legata alle vicende della ricerca artistica, al suo sviluppo nel tempo e alle tensioni fra tradizione e modernità in una città che ospita la più antica esposizione internazionale per le arti contemporanee, la Biennale di Venezia. Il confronto e la relazione con gli esiti della ricerca più attuale costituisce un aspetto imprescindibile del suo definirsi e continuo rinnovarsi.

KUBORAUM Editions Kuboraum è un progetto curatoriale e un marchio di eyewear nato nel 2012 all’interno degli ex spazi di un ufficio postale al confine tra Berlino Est e Berlino Ovest. Concepito in opposizione all’estetica dominante dell’industria dell’occhialeria, Kuboraum si afferma come dichiarazione di indipendenza da una logica industriale guidata da ricerche di mercato, tendenze, massificazione estetica e annientamento dell’espressione individuale. L’occhiale diventa così più di un semplice oggetto d’uso: è un medium, reinterpretato attraverso nuovi codici, valori e una rinnovata forza simbolica. KUBORAUM Editions estende questa visione al suono, alla performance e all’editoria. Come progetto editoriale e label musicale, contribuisce a plasmare un paesaggio culturale contemporaneo che resiste a ogni definizione. All’intersezione tra arte, musica e performance, dà forma a progetti che sfuggono alla categorizzazione — fluidi, mutevoli e non vincolati ai generi. Attraverso una ricerca curatoriale continua sul “non-genere”, crea spazio per narrazioni artistiche che trascendono strutture prestabilite.

one touch of nature makes the whole world kin è un progetto a cura di School for Curatorial Studies Venice e degli studenti della 33° edizione del Corso in Pratiche curatoriali e Arti contemporanee: Miriana Carradorini, Elia Castello, Alessandro Cerchier, Vittoria Colagiovanni, Sara Collivasone, Camilla Credendino, Yasmine El Hafidi, Niccolò Freri, Luiza Gareeva, Veronica Gelati, Alessia Leoni, Martina Leva, Giada Libero, Alessia Magini, Elena Mutti, Rubina Stradella.

INFO one touch of nature makes the whole world kin 23 aprile - 23 maggio 2026 A cura di School of Curatorial Studies Venice opening: 23 aprile dalle 16 alle 19 Orari di apertura: 14:30 - 19 Presso Scuola Secondaria I grado, P. F. Calvi, Istituto Comprensivo Dante Alighieri, Castello 1808, 30122 Venezia

Tutte le attività sono gratuite

Orari di apertura: dalle 14:30 alle 19

Contatti e informazioni per la stampa: curatorialschool@gmail.com www.corsocuratori.com T +39 041 277 04 66 IG: curatorial.school

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Duration - 19:24 [a video about Cuba from the news collective Belly Of The Beast]

For more than six decades, U.S. policy toward Cuba has relied on economic warfare instead of diplomacy. The U.S.claims to target the Cuban government but ends up hurting the lives of millions of civilians.

International law expert Alfred de Zayas speaks to Belly of the Beast on Trump’s latest executive order, which allows him to slap tariffs on any country that ships oil to Cuba, and how the policy violates international law. He explains the difference between sanctions and unilateral coercive measures, and how the devastating measures are really a form of collective punishment.

“We are witnessing an assault on the UN Charter, on international law, and on civilization itself,” warns Professor Alfred de Zayas.

What happens when powerful states ignore the rules they demand others follow? And what does that mean for global institutions like the United Nations and the International Criminal Court?

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Swedish climate activist Greta Thunberg is the world’s second most dangerous antisemite, several spots ahead of white nationalist Nick Fuentes, according to a new report from the Israeli government.

The report contains an analysis of 10 “prominent influencers in the global anti-semitic and anti-Zionist arena in 2025, who were selected based on both the severity of their actions/statements and the scope of their influence.” While outside organizations have created similar rankings of antisemitic influencers, this appears to be the first one published by the Israeli government.

As evidence of Thunberg’s antisemitism, the Israeli government pointed to her use of “terms such as ‘genocide,’ ‘siege’ and ‘mass starvation’ in reference to Israel’s actions in Gaza.”

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